Sacrofano

Il nome storico del paese di Sacrofano è Scrofano, che solo nel 1928 fa cambiare la denominazione. Le origini della denominazione “Sacrofano” sono però legate a diverse tradizioni e leggende. Si potrebbe forse ipotizzare l'esistenza di un sacrum fanum, considerando il luogo sacro indicato dalle fonti storiche presso il Monte Musino (le celebri Arae mutiae). La tradizione popolare propone una leggenda legata al rinvenimento da parte di una scrofa di una sorgente d’acqua che avrebbe salvato i raccolti degli agricoltori in un periodo di forte siccità. Se del tempio non ci sono tracce evidenti, di una scrofa ci è rimasta invece testimonianza nello stemma comunale che campeggia sulla porta principale del paese. Il territorio circostante il paese ha restituito testimonianze della civiltà etrusca e romana, tra le quali il mosaico con Nettuno ed Ulisse oggi conservato presso i Musei Vaticani, la villa romana nella tenuta di Filatica, il ponte in località Fonte Nuova. Passeggiando nel centro storico tra i pittoreschi passaggi coperti, gli archi, gli edifici medievali e rinascimentali e il suggestivo ghetto ebraico, è possibile cogliere anche la presenza di memorie di questo passato più antico, riconoscibile nei numerosi reperti archeologici che troviamo riutilizzati negli edifici storici.