“U Maje” è un canto augurale di origine slava; Il canto fa riferimento alla festa di San Vitale che si tiene a Riccia nella prima domenica di maggio. In questa giornata un fantoccio (con all'interno una persona) vestito di fiori e con in mano i primi frutti della stagione, accompagnato da suonatori di chitarra e tamburelli, percorre, casa per casa le strade del paese cantando strofe di auguri. Il canto, dopo le prime strofe generiche e uguali per tutte le famiglie, viene personalizzato in base alla famiglia a cui si stanno facendo gli auguri. Alla fine del canto ognuno dona alla comitiva pochi soldi. Riccia è l'unico paese non compreso e limitrofo con l'area dei paesi serbo-croati del Molise, dove si svolge questo rito.
Del rito vero e proprio restano solo ricordi (molto probabilmente esso si è svolto con regolarità fino ai primi decenni del Novecento) e qualche strofa del canto augurale, mentre persiste la devozione verso San Vitale, la pratica rituale del falò e il canto del Santo.


Voce: Lucia Ciccaglione.

Registrazione audio: Antonio Fanelli - Giuseppe Moffa.