Viterbo, 1834. Teatro del Genio: stagione estiva-autunnale

Biblioteca comunale degli Ardenti di Viterbo, Cesare Bruscagli, “Cronache teatrali”, tomo 1, pp. 151-155

estremi cronologici
28 agosto 1834 - novembre 1834
descrizione fisica
5 pagine con fogli a stampa incollati

Cronaca della stagione estiva e autunnale.

trascrizione

*dal programma:

Musica e Ballo
Il Gonfaloniere Fani Ciotti Concesse il Teatro all'Impresario Ercole Tinti.
Furono eseguiti due spartiti in musica: I Capuleti e i Montecchi tragedia lirica musica del Maestro Vincenzo Bellini. Attori: Carlo Dossi, Dionilla Santolini, Giovanni Tolosani, Francesco Pistilli...

2. La Donna del Lago

Maestro Concertatore: Vincenzo Benedetti

Ballo

I Promessi Sposi - ballo semiserio in tre atti d'invenzione del coreografo sig. Giulio Viganò
Don Rodrigo Feudatario e signore di un castello nei dintorni di Monza sig. Giacomo Rossi
Lucia sig.ra Anna Corsi
Renzo Sig. Ang. Miniscalchi  …

I deputati teatrali: Gentili Francesco, Lenzi Giuseppe

* dalla dedica al gonfaloniere:

Ove infatti si ricordino le tante cure da voi prodigate per dare incremento ad un'opera nata e cresciuta per unanime sforzo di pubblica e privata generosità, cui per primo voi deste un nobile impulso, che poi fu secondato a gara da quanti hanno amore di patria, e sentimento del buono e del bello …

* dal Nota Bene:

L'Impresario Tinti nel trattare le scritture con gli artisti fece un pasticcio tale che vi furono dei duplicati, ed in conseguenza della cause. Difendeva gli artisti l'avv. Lodovico Attati il quale era tanto sicuro del buon esito di esse che andava sempre dicendo, se perdo queste cause mi chiamerete Lodovica … le cause furono perduto e principiarono a chiamarlo l'Avvocato Lodovica.
I direttori d'orchestra, sempre per il pasticcio fatto erano tre Benedetti, Rastrelli e Campi; fu poi scelto Benedetti il quale si limitò a dirigere le Opere, dando l'incarico di dirigere i Balli al 1 violino di spalla Sig. Cesare Costa Viterbese.
Nel momento che si accingeva ad eseguire tale incarico salendo alla Direzione, il Concertino  Sig(nor) Pellegrini si rifiutò di suonare. Il Costa allora credette bene di abbandonare la direzione e si mise al suo posto. Dietro ordine della Deputazione il tenente de' Gendarmi si portò dal Costa ed intimargli di riprendere la direzione … esso si rifiutò e fu tratto in arresto per tre ore …
L'Impresario Tinti in fine di stagione non avendo pagato gli artisti per evitare il carcere credette bene di andare al Convento di S. Pietro luogo allora immune.

Relazioni