Morelli, Alamanno

Attore, capocomico, insegnante, agente teatrale, teorico del teatro

qualifica
Attore, capocomico, insegnante, agente teatrale, teorico del teatro
data di nascita e morte
Brescia, 12 giugno 1812 - Scandicci, 10 gennaio 1893
Morelli, Alamanno. Biblioteca Museo Teatrale Siae del Burcardo, Roma
Morelli, Alamanno. Biblioteca Museo Teatrale Siae del Burcardo, Roma

Biografia

Figlio d'arte, compie l’apprendistato teatrale nella propria famiglia che comunque lo indirizza verso studi regolari, svolti tra Vicenza e Padova. Alla morte del padre, nel 1827, fa il suo esordio in teatro. Nel 1829 entra ufficialmente nella Compagnia di Giacomo Modena. Scritturato, nel 1840, dalla Compagnia Florio "per sostenere le parti di brillante e di tiranno", nel 1842 è scritturato dalla Compagnia Favre come amoroso e, l’anno dopo, dalla Compagnia Bergamaschi-Cappelli come primo attore. Nel 1845 sul palcoscenico del Teatro Re di Milano, di cui è responsabile Giacinto Battaglia, si afferma nell’interpretazione di Kean o Genio e sregolatezza, dramma in cinque atti di Alexandre Dumas padre. È in seguito primo attore nella Compagnia Lombarda di Giacinto Battaglia, nella quale trionfa con Clotilde Valery e Chatterton. Di passaggio a Genova con la Compagnia, partecipa ai moti della città ligure del 1849 come comandante del forte di Castelletti. Ritiratosi Battaglia, Morelli dirige la Compagnia fino al 1853, recitando nel 1850, primo fra gli attori italiani, Amleto di Shakespeare. Dal 1854 al 1858 lascia le scene per dirigere l'Accademia dei filodrammatici di Milano e dedicarsi all’insegnamento. Nel 1859 torna in arte, entrando provvisoriamente nella Compagnia Romana di Luigi Domeniconi. L’anno seguente rifonda la Compagnia Drammatica Lombarda, con la quale agisce anche a Velletri nel 1863.

Bibliografia: Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 76 (2012), s.v.

M. Cambiaghi, I cartelloni drammatici del primo Ottocento italiano, Milano, Guerini scientifica, 2014, p. 44, nota 73.