Restauro della "Cappelletta di Casa"

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Sponsorizzazione tecnica per il restauro della "Cappelletta di Casa" dell'ex Convento all'Olivella dei Padri Oratoriani di S. Filippo Neri, oggi sede del Museo Archeologico "A. Salinas".  La Cappella, fino al 1866 adibita al culto privato dei padri della Congregazione di S. Filippo Neri, presenta un interno ad aula rettangolare che ospita ancora gran parte dell'arredo originario. L'interno presenta un contrappunto chiaro-scuro di forte impatto visivo, ricollegabile alle due principali fasi decorative della Cappella, quella secentesca e quella settecentesca, con un prezioso accostamento di materiali diversi.   La prevalenza di scambi sociali mantenuti dai Padri Filippini con l'aristocrazia locale, spiega la sontuosità dell'ambiente ed il pregio dei materiali impiegati. Si tratta di un ambiente unico che si è mantenuto nella sua integrità malgrado i profondi cambiamenti che il resto dell'edificio ha subito a causa del riuso funzionale come museo. Lo stato di conservazione dell'ambiente denuncia la necessità di un intervento di accurata manutenzione straordinaria che eviti un ulteriore degrado dei molteplici ed eterogenei materiali impiegati negli arredi e negli apparati decorativi. In sintesi, oltre ad un preliminare ed urgente intervento di disinfestazione delle parti lignee che rivestono le pareti (è in corso un attacco biologico che comporta il distacco di frammenti della boiserie dorata) andranno eseguite una serie di operazioni conservative atte a salvaguardare i materiali costitutivi della Cappella. L'intervento sarà inoltre l'occasione per effettuare un campione di prova sulle pareti a specchio della stanza, che sia esplorativo circa l'esatta stratificazione del pregiato rivestimento parietale messo in opera nel Settecento, e possa quindi meglio orientare un futuro intervento di restauro completo dell'ambiente. L'opera non è al momento fruibile al pubblico, essendo ubicata al primo piano del Museo. La soluzione dei problemi conservativi che la Cappella attualmente presenta, consentirà nel prossimo futuro la sua riapertura al pubblico: lungo il percorso dell'allestimento museografico del primo piano, sì potrà valorizzare in tutta la sua evidenza un ambiente esclusivo ed unico, testimonianza fondamentale della storia dell'edificio e di tutto il complesso architettonico costruito dai Padri Oratoriani nel quartiere palermitano dell'Olivella

Programma dell'intervento conservativo

  • Sostituzione di due vetri rotti (un piccolo pannello della porta d'ingresso e uno a chiusura di uno dei reliquiari incassati nella parete dell'altare).
  • Pulitura tramite spolveratura dell'intero ambiente e dei singoli manufatti di pregio e suppellettili sacre in esso contenuti (in particolare: opere in legno intagliato e dorato, pareti rivestite di specchi e boiserie in legno dorato, paliotto d'altare ligneo con "Storie di S. Agata", dossale-reliquiario con cornici in tartaruga, crocifisso in avorio, busti-reliquiario in rame dorato, busto in cera della Madonna Addolorata, sedili lignei con incrostazioni di madreperla), con eventuali incollaggi di piccole porzioni distaccate.
  • Pulitura del pavimento in mattonelle di cotto e maiolica.
  • Pulitura a secco delle porzioni di volta interessate da attacco biologico, con consolidamento e sigillatura delle lesioni.
  • Trattamento delle parti lignee con prodotto disinfestante, applicato a pennello
  • Esecuzione di un intervento conservativo completo (smontaggio\pulitura\consolidamento\integrazione\ rimontaggio) eseguito su di un campione di ridotta estensione (un metro quadrato circa) delle pareti rivestite di specchi, che possa servire da guida pratico-metodologica per orientare un futuro eventuale intervento di restauro integrale di questa peculiare e rara tipologia di rivestimento parietale.
  • Illuminazione dell'ambiente con corpi illuminanti direzionabili a luce fredda, atti a valorizzare gli elementi di arredo sacro più significativi della parete frontale (paliotto, crocifisso, busto Madonna Addolorata).
  • Predisposizione di una guida a "passatoia" con dissuasori a paletti, per consentire il percorso interno dall'ingresso all'altare e permettere quindi la visione ravvicinata dei preziosi elementi d'arredo della Cappella.
  • Stampa in quadricromia di n°100 copie di una breve guida con l'esposizione della stona della Cappella, la descrizione di alcuni manufatti custoditi al suo interno ed indicazioni sull'intervento di restauro svolto.   

Museo Archeologico Regionale