Il monumento nella Grande Guerra
print this pageAll’epoca della Grande Guerra la Chiesa di San Gregorio Illuminatore è utilizzata a scopo militare, in quanto sede di una caserma.
Dal materiale analizzato presso l’Archivio di Stato di Ancona risulta evidente che tale utilizzo ha comportato dei danni: nello specifico con lettera del 23 dicembre 1919 viene indicato come, già dal maggio 1918, erano stati individuati deterioramenti causati dai militari stessi (fig. San Gregorio 01). In tale documento l’Ingegnere Capo dell’Ufficio di Edilizia ed Arte del Comune di Ancona chiede al Soprintendente per la Conservazione dei Monumenti delle Marche, Icilio Bocci, di “continuare ad interessarsi della cosa, coll’affidare al Direttore di qualche Scuola d’Arte della regione l’incarico di redigere, quanto prima sarà possibile, la perizia dei danni suddetti”.
A questo segue, cronologicamente, la richiesta effettuata dal Soprintendente Bocci, datata 15 gennaio 1920, inviata al Direttore della Scuola d’Arte Industriale di Fano, Vittorio Menegoni, di eseguire il restauro alle griglie, intagliate in legno, dei coretti della Chiesa, a seguito di un sopralluogo da realizzare presso la struttura e della successiva stesura della perizia che identifichi i lavori necessari (fig. San Gregorio 02).
Dai documenti analizzati si evince il mancato affidamento, a seguito del rifiuto del Direttore data la non disponibilità della Scuola, già occupata in altri lavori (fig. San Gregorio 03). La corrispondenza relativa al periodo si conclude con la lettera che Bocci invia all’Ingegnere Capo dell’Ufficio di Edilizia ed Arte del Comune di Ancona riferendo quanto emerso. Il Soprintendente propone di occuparsi lui stesso della perizia dei danni e di affidare il successivo restauro “ad un abile e coscienzioso restauratore anconitano di mobili antichi, noto a questa Soprintendenza la quale poi che avrebbe cura di vigilare e dirigere il lavoro medesimo” (figg. San Gregorio 04-05). Purtroppo non si hanno ulteriori riscontri documentari dell’avvenuto affidamento del restauro.