PER LA DIO GRATIA
LIBERO
DA OGNI SOSPETTO DI PESTE

 

 

1628, Salvacondotto dei Deputati sopra la Sanità di Morbegno. 

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PER LA DIO GRATIA
LIBERO
D'OGNI SOSPETTO DI PESTE 

 

 

1628, Salvacondotto dei Deputati alla Sanità della Terra di Traona.

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IN PROPOSITO
DEI SOSPETTI DI PESTE...

 

 

1629, decisioni della Congregazione del Magistrato di Valtellina

 

 

...si sospende il commertio
con il Contado di Chiavenna,
et Terre, et luoghi de SS.ri Grigioni...

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NISUNA PERSONA
ARDISCA CONDURRE
ALCUNA SORTE DE GRANI

 

 

1629, Grida

 

A pena della perdita dei grani, degli animali e della vita stessa, il Podestà proibisce di esportare grani dal Terziere di Mezzo.

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SONDRIO
LUOGO DICHIARATO INFETTO
DI MAL CONTAGIOSO

 

 

1630. Bando delle autorità

 

 

Nessuno entri nella comunità di Sondrio senza bolletta sanitaria.

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QUEL CORPO
METTEVA SPAVENTO
DALLI SIGNORI MEDICI

 

 


1630. Lettera al Cancelliere di Valle

 

 

Si descrive con toni atterriti
il cadavere di un morto di peste.

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PURGAR LA CASA,
LI MOBILI,
E LI SUOI PANNI

 

 

1631. Regole del Consiglio di Valle

 

 

Obbligo di "purga" (disinfezione) di cose e persone per contrastare la diffusione della peste.

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CHE NIUNO ALLOGGI
ALCUN FORESTIERO
PASSATA L'AVE MARIA
DELLA SERA

 

 

1631. Nuovi ordini dei Deputati alla Sanità

 

 

Uscire o entrare nel territorio è proibito
di notte, nè si possono ospitare forestieri
senza licenza dei Deputati.

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IL MAGGIOR FLAGELLO
DI TUTTI, LA PESTE

 

 

1728, P. A. Lavizzari: La privata fonderia,“Contagi e Pestilenza”

 

 

Fra noi và con maschera di terrore, e costernazione...
non admettendo essa altro rimedio per sicuro e felice, che il celebratissimo
'Cito fuge, longe fuge, tarde redi'

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NOI, MARIA TERESA
PER LA GRAZIA DI DIO
IMPERATRICE, ecc. ecc.

 

 

1770, Sovrana Patente dell'Imperatrice d’Austria.

 

 

“Pratiche e disposizioni dirette a preservarsi dall’invasione della peste” non appena dovessero giungere "notizie di pericolo o dubbio di un contagio".

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SIA RACCOMANDATO
DALL'ALTARE
DI DENUNCIARE
GLI AMMALATI

 

 

1828, Circolare dell’Imperiale Regia Delegazione Provinciale di Sondrio

 

 

Si chiede l'aiuto tanto dei Parroci,
quanto dei Medici per individuare gli ammalati.

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L'ESPERIENZA
DELLA PESTE
CONTRO IL
"CHOLERA MORBUS"

 

 

1831. Notificazione dell’Imperiale Regio Governo di Milano

 

 


Sua Maestà Imperiale Reale Apostolica ordina che i provvedimenti disposti in passato contro la diffusione della peste vengano attuati anche contro il “Cholera morbus”.

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DALL'INDOSTAN
ALL'EUROPA

 

 

[post 1831], "Carta itineraria
del cholera morbus
dalla sua origine nell’Indostan nel 1817,
fino a tutto Agosto 1831".

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SI DARÀ ARIA
A TUTTE LE STANZE...

 

 

[1831], Misure precauzionali nel caso che si manifestasse il Cholera morbus

 

 

"...ad impedire ogni nocevole incaglio nell'Amministrazione, e per preservare il personale d'ufficio..."

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NULLA SI PERDE
ABBONDANDO
DI PRUDENZA...

 

 

1835, Avviso al popolo intorno al cholera-morbus.

 

 

In presenza di sintomi sospetti "... l'individuo si riduca subitamente a letto, e intanto che fa chiamare il medico, dia tosto mano a curare i sintomi più molesti."

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CALMARE
L'ALLARME

 

 

1836, Lettera dell’Imperiale Regia Delegazione provinciale

 

 

Per trarre "le popolazioni dagli errori e dalle esagerazioni", si raccomanda alle autorità di "influire col proprio contegno... a calmare l'allarme".

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...FU OGGI COLPITO
DAL CHOLERA MORBUS..

 

 


1836, lettera di un medico

 

 

Il dottor Maffei segnala un ragazzino in "pericolosissimo stato di salute".

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FACCIA CADAVERICA,
VOCE DA MORIBONDO
E VACUA...

 

 

1836, lettera di un medico

 

 

Le condizioni senza speranza di una donna all’ultimo stadio.

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TABELLA
DE' MALATI
DI CHOLERA

 

 

1836, Tabella de’ malati di cholera morbus dal giorno 5 al 9 del mese di agosto dell’anno 1836

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Introduzione

Si ripropone in versione digitale la mostra documentaria allestita presso l'Archivio di Stato di Sondrio l'11 ottobre 2020, in occasione dell'apertura straordinaria Domenica di Carta.

Il percorso espositivo racconta la diffusione delle epidemie che afflissero il territorio della Valtellina tra il XVII e il XIX secolo.

 

Tra i documenti esposti si annoverano:

 

i provvedimenti adottati dalle autorità per evitare il diffondersi dei contagi;

alcuni salvacondotti della prima metà del Seicento necessari per spostarsi da un paese all'altro;
le memorie scritte di medici impegnati nella cura dei malati;
un opuscolo informativo contenente una serie di norme per identificare il colera e preservarsi dal contagio;
un esempio delle tabelle contenenti i dati relativi alla mortalità, alle guarigioni e alle cure adottate;
una mappa della prima metà dell’Ottocento che consente di visualizzare l’evolversi dell’epidemia colerica nel mondo;
l’opera manoscritta La privata fonderia, composta nel 1728 dal canonico Pietro Angelo Lavizzari (1678 – 1759), in cui un intero capitolo, intitolato “Contagi e Pestilenza”, contiene numerosi rimedi e cure per contrastare i sintomi del male.