Raimondi, Quintiliano

Architetto, accademico di S. Luca

qualifica
Architetto, accademico di S. Luca
data di nascita e morte
Nerola, 23 dicembre 1794 - Roma, 12 (o 14) gennaio 1848

Biografia

Figlio di un facoltoso possidente, la sua presenza a Roma è documentata a partire dagli anni della formazione presso l’Accademia di S. Luca. Tra il 1818 e il 1819 frequenta il corso di geometria, prospettiva e ottica.
Nel 1822 vince il secondo premio di architettura teorica con un progetto per una porta di città; nel 1824 prende parte al concorso Clementino di prima classe indetto dalla medesima accademia. Il tema progettuale proposto è  la riedificazione della basilica di S. Paolo fuori le Mura, distrutta da un incendio nel mese di giugno 1823.
Alla fine degli anni Trenta Alessandro Torlonia commissiona a Raimondi la realizzazione di un Teatro e di un’aranciera da collocarsi presso la villa sulla via Nomentana, intrapresa a partire dal 1841. L’edificio teatrale, che asseconda nella giacitura la naturale pendenza del terreno, ha il fronte principale rivolto a sud dal quale si ha accesso al palcoscenico: al di sopra di una sorta di podio, il portico, con colonne di ordine tuscanico, ha un movimento sinuoso dovuto alla concavità conferita alla parte centrale. Ampie vetrate chiudono gli intercolumni; all’interno, il deambulatorio è illuminato da una serie di lucernari di ghisa e vetro posti sulla copertura. Il volume esterno è cinto alla base dalle serre, analogamente in ghisa e vetro, che assecondano l’andamento del portico. Il fronte settentrionale, ove è situato l’ingresso al Teatro, ha un porticato convesso di ordine ionico; ai fianchi Raimondi pose, al pari del fronte meridionale, arcate sorrette da pilastri tuscanici e vetrate a tutta altezza. Ai lati dell’ambiente teatrale e direttamente collegati con la galleria principale sono due appartamenti speculari, utilizzati come sale di intrattenimento e riccamente decorati. Ancora per il casato Torlonia, dal 1839 al 1841, è  impegnato nella risistemazione del Teatro di Tordinona (poi Apollo), nel quale riallestisce con nuovi apparati decorativi il caffè, gli ambulacri e l’appartamento adiacente al quarto ordine. Il 25 gennaio 1839 viene eletto tra gli accademici di S. Luca. Nel 1845 presenta un progetto per la costruzione del nuovo Teatro di Viterbo.

*Tratto da Dizionario biografico degli Italiani