Cultura...

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G. Ruffoni, Su Pellegrino Rossi
Ferrara (1897)
     

La rivista L’Eco dei Giovani si sviluppa in articoli e bollettini bibliografici che toccano svariati argomenti quali la scienza, l’economia, la cultura e l’attualità; nondimeno, sfogliandola con più attenzione si osserva che vengono sviluppati più in specifico la poesia, il saggio storico e la cultura tedesca.

Per capire, tuttavia, la scelta di queste discipline, è fondamentale tener conto che il periodico teneva le porte aperte a chiunque portasse lavori nuovi e/o originali e a qualsiasi pubblicazione che veniva spedita alla sede, che fosse per posta, su raccomandazione o portata di persona. Cosicché all’interno del fondo Morelli compaiono libri con il timbro della rivista, omaggi e dediche dell’autore per il direttore Morelli, e persino intestazioni e francobolli sulle opere stesse, spedite piegandole a metà o in tre parti - un esempio di opera spedita per posta è quella di Guglielmo Ruffoni intitolata Su Pellegrino Rossi, Ferrara (1897).

Incrociando i dati della rivista con i libri contenuti nel fondo, si possono trovare opere di carattere scientifico come, ad esempio, la Nomenclatura di geografia fisica con applicazioni compilata da Antonio De Nino, un dizionario della terminologia in materia dei fenomeni della Terra sotto l'aspetto della configurazione della superficie - dunque facendo riferimento alle scienze naturali quali geologia, biologia, matematica e fisica -, dove in copertina si vedono il timbro de L’Eco dei Giovani e uno dello stesso Morelli, e una bella dedica manoscritta dell'autore che dice: «All’Ill.mo Signor Direttore del Periodico intitolato L’Eco dei Giovani, omaggio di A. De Nino».

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A. De Nino, Nomenclatura di 
geografia fi
sica, Rieti (1871)

Altri esempi sono le opere di carattere economico quali L’agricoltura ed il credito fondiario in Italia e più in particolare nel Veneto dell’avvocato Alberto Stelio De Kiriaki e Del carattere commerciale di alcune operazioni sugli immobili di Arnaldo Pozzolini. Il saggio economico-giuridico di De Kiriaki sulla situazione agricola e sugli istituti di credito italiani e veneti degli anni ‘70 dell’Ottocento riscontra le stesse caratteristiche dell’opera di De Nino, ossia possiede i due stessi timbri e la dedica dell’autore: «Alla On. Redazione dell’Eco dei Giovani, grato l’aut. se vorrà parlarne». La dissertazione di laurea di Pozzolini, invece, ha sì il timbro della rivista ma è dedicato direttamente ad Alberto Morelli e non al Direttore della rivista, com’è scritto nella dedica: «All’Egr. Sig. Alberto Morelli, omaggio di A. Pozzolini».

Per quanto riguarda, invece, l'ambito culturale, nella rivista si evidenzia una maggiore propensione verso la poesia contemporanea. Esempi son le raccolte di versi di personaggi noti nell’Ottocento: Ricordo di Maria Virginia Fabbroni, poesie raccolte dal padre Giuseppe Fabbroni e dedicate all’ingegnere Paolo Folini; Versi di Alberto Rondani, anche qui una raccolta di versi con note aggiuntive al testo; Cento sonetti di Neri Tanfucio, pseudonimo di Renato Fucini, il quale reca in frontespizio una nota per il direttore: «All’Ill.mo Sig. Direttore della -Eco dei Giovani- rende omaggio l’Autore con preghiera di farne parola».

Inoltre, di notevole importanza è l’operetta Amazzoni di Vittorio Imbriani, poiché è una delle testimonianze di come gli autori in passato cercavano di farsi pubblicità presso riviste ed editori, ossia attraverso l'invio del proprio scritto per posta. Sull’opera sono infatti ben evidenti i segni della piegatura in tre parti, il timbro di spedizione (parzialmente leggibile), la traccia dove si trovava il francobollo e l’intestazione tipica delle lettere: «Signor Alberto Morelli, Direttore dell’Eco dei Giovani, Padova».

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V. Imbriani, Amazzoni, Roma (1872); retro

In merito ai contenuti della rivista, è di particolare interesse la ricca trattazione che viene svolta sulla cultura e letteratura tedesca. Il primo articolo che ne parla è quello su Goethe di Felice Finzi [vol. 1, fasc. 1, gen.-feb. 1872, 5-26 p.], dove vengono trattate la vita e le opere del letterato Johann Wolfgang von Goethe attraverso una loro ricerca ampia ed esaustiva. Di Goethe si ha anche la ballata in stile gotico La sposa di Corinto, qui tradotta in italiano da Antonio Zardo e considerata una delle prime opere in poesia uscite nel Settecento sul tema del vampirismo. Infatti, la storia narrata, che deriva da un'opera del liberto dell’imperatore Adriano, Flegonte di Tralle, racconta - nella versione di Goethe - della morte prematura di una fanciulla cristiana promessa sposa ad un giovane pagano e del suo ritorno tra i vivi, sotto forma di vampiro, alla ricerca dell’amore perduto [a. 2, vol. 2, fasc. 4, sett. 1873, 183-188 p.].

Altre traduzioni in italiano dello stesso Zardo sono le poesie tedesche riunite nell’articolo intitolato Saggio di versioni poetiche dal tedesco, scritte da autori come Friedrich Schiller, Heinrich Heine e Ludwig Uhland e legati tra loro dalla corrente del Romanticismo tedesco e dalle sue tematiche quali la morte, il viaggio, l'esilio, la spiritualità e l'amore [vol. 1, fasc. 2, mar.-apr. 1872, 163-177 p.].

Infine, sono da ricordare anche i contributi nella rivista di Guido Padelletti nel tramandare la cultura tedesca in Italia: Una pagina della letteratura tedesca durante la guerra 1870-71, un triste saggio critico sulla guerra e sui comportamenti nei confronti di tale efferatezza all’interno del mondo delle scienze e dell’intelletto, con l’aggiunta di alcuni racconti popolari scritti sempre da Padelletti [a. 2, vol. 2, fasc. 1, giugno 1873, 12-40 p.]; e Atene dal Colono. Ad A. W. Zumpt, un saggio breve dedicato al filologo ed epigrafista tedesco August Wilhelm Zumpt sui luoghi della Grecia, partendo dal «Kolonòs Hippios» [p. 145] e spostandosi sempre più gradualmente e con precisione geografica e ricca dettagli descrittivi verso le montagne, i colli, i boschi, fino a raggiungere Atene con i suoi viali, le sue piazze e i suoi palazzi, esplorando in due articoli tutta la magnificenza della città e dei suoi dintorni [a. 2, vol. 2, fasc. 4, sett. 1873, 145-165 p.].