Viterbo, 1826. Teatro del Genio: stagione autunnale
Biblioteca comunale degli Ardenti di Viterbo, Cesare Bruscagli, “Cronache teatrali”, tomo 1, p. 115
- estremi cronologici
- 20 agosto 1826 - novembre 1826
- descrizione fisica
- 1 pagina con fogli a stampa incollati
Resoconto della stagione autunnale animata dalla prima donna Giuditta Nencini. Vengono eseguite 45 recite: le opere in musica: La sposa fedele del maestro Pacini; L'Agnese del maestro Paer. Cantanti: Giuditta Nencini; Pacifico Prosperi; Antonio Risaliti; Michele Taraglia; Gosuen; Marianna Gosuen. Orchestra: maestro di cembalo e direttore degli spartiti: Raffaele Benedettoni; primo Violino e direttore di orchestra: Giuseppe Dori; e inoltre la farsa in musica composta da Andrea Nencini, "filarmonico di Bologna", intitolata Lo Spirito; la sinfonia per flauto obbligato composta da Giacomo Berlani e suonata da Luigi Biglioni; il ballo intitolato Il ratto di Eloisa Damas. Il 4 ottobre ha luogo una benificiata in favore di Antonio Risaliti.
trascrizione
La Prima Donna di canto Sig(no)ra Nancini era la favorita dei due Deputati Teatrali i quali fecero ad essa vari doni, tra cui un magnifico abito bianco fatto venire da Roma che lei indossava quando cantava l'opera L'Inganno Felice. Una sera mentre stava nel palcoscenico cantando, un bellimbusto qualunque da un palco di fronte le tirò un pomodoro molto maturo, che la colpì nel centro del petto imbrattandole il bel vestiario donato ... Che il Sig(nor) Raffaele Benedettoni Maestro a Cembalo e Direttore delle Opere fosse un Maestro di poca Voglia lo dimostra il seguente dettato rimasto nel pubblico - Iddio ci guardi da' lampi e toni e dalla Musica di Benedettoni.