Rieti, 1854-1861. Costruzione del Teatro nuovo

Archivio di Stato di Rieti, Comune di Rieti, Carteggio preunitario, Categoria 7 - Lavori pubblici, Art. 3, b. 507, fasc. 1, sottofasc. “1853-61”

estremi cronologici
23 luglio 1854 - 9 dicembre 1861
descrizione fisica
122 carte sciolte

Con contratto del 7 luglio 1855 la Società degli azionisti approva i lavori di costruzione del Teatro per la somma di scudi 23.788,36.9. Il progetto è degli appaltatori capimastri muratori Pietro Maffei e Vincenzo Micheli, dietro sicurtà solidale di Pietro Vecchiarelli e Francesco Fiordeponti che offrono cauzione di scudi 2000 per inizio cantiere; il piano dei lavori è dell’ingegner Vincenzo Ghinelli. Il nuovo Teatro è eretto nel locale in via di Regno; l’inizio è fissato al marzo 1856 con termine di consegna a diciotto mesi, con condizione di aver compiuti i muri fino al 3°ordine al sesto mese e al tetto al dodicesimo. Considerata la fabbrica come edificio comunale dal suo inizio, il Consiglio di amministrazione del Teatro (direttore al 1854 Vincenzo Vincentini, al 1856 Giacinto Vincenti Mareri) viene esonerato dal pagamento delle tasse sul censo dei fabbricati (dispaccio n. 6467 del 10 settembre 1858 a firma del delegato Achille Apolloni); al marzo 1859 il Comune ha acquistato progressivamente dalla Società l’area rimasta libera attorno al Teatro (n.1499 del 12 marzo 1859, delegato Ruggeri; perizia di Luigi Solivetti per l’ampliamento delle tre strade ai lati della costruzione: via di Regno, vicolo Canali e vicolo di Sacro Monte di Pietà).

  • Dal Capitolato di appalto, 18 luglio 1855: I lavori comprendono: per il corpo centrale, elevazione dei muri, scudi 5710, 94.6; ossatura delle decorazioni esterne, 434, 92.8; tetti, 3795, 35.6; ordito dei pavimenti, 1195, 07.8; armato delle scale, 320,59; intonaci delle pareti esterne, 262,75. Per le fabbriche laterali elevazione dei muri, 604,50; armatura dei tetti, 58,25; copertura dei medesimi 16,50; ordito dei pavimenti, 477,60; armato delle scale, 174,00; intonaci, 5,00. Alla somma va sottratto il decimo di bonifico, per quei lavori non materialmente eseguiti dalla stazione appaltante. I pagamenti avvengono in rate successive di importo diverso. I legnami di abete e castagno utilizzati vengono acquistati dagli appaltatori a Pietro Ferroni di Senigallia.

Relazioni