Alliata di Villafranca - Utensili di cucina

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Sono diverse le tipologie di utensili attestate tra i beni mobili in possesso della famiglia Alliata di Villafranca. Uno dei documenti più significativi in tal senso è “l’inventario ereditario”, datato al 22 febbraio 1803, da cui è possibile estrapolare, oltre a una lista di utensili e oggetti, anche la loro collocazione negli ambienti di palazzo[263].

Cucina esistente nel primo tavoliere della scala”:

  • dieci cazzarole tra grandi, e piccole con i suoi rispettivi tappi”;
  • cinque fondi di carpagna di rame tra grandi, e piccoli”;
  • quattro tortiere”;
  • una marmitta di rame rosso grande ed un’altra piccola”;
  • un passatore di rame”;
  • due caldare di rame vecchie”;
  • quattro cocchiare diverse”;
  • due padelle di rame”;
  • due graticole”;
  • quattro treppodi”;
  • una grattarola”;
  • un mortaro di marmo”;
  • un altro mortaro di bronzo”.


Camera con arcova nella quale si entra dalla detta terza anticamera”:

  • una cassettiera dentro della quale n.° quindici cocchiari”;
  • quattordici forchette d'argento moderne”;
  • un cocchiarone”;
  • dodici cortelli”;
  • un forchettone con manichi d'argento”;
  • oltre ventidue cocchiare”;
  • ventitue forchette d'argento antiche”;
  • altro cocchiarone d'argento per ragù”;
  • una padella d'argento con manico di legno”;
  • un coltello di trinciare”;
  • un altro forchettone con manico d'argento”;
  • due saliere d'argento”;
  • tre zuppiere di Faenza”;
  • tre piatti grandi di Faenza”;
  • quattro bicchieri di cristallo”;
  •  trentanove piatti di Faenza”;
  • due zuppiere di Faenza”;
  • un coperchio di altra zuppiera rotta”;


Nella piccola cucina esistente in detta retrocamera”:

  • “una piccola caldara di rame ed un barile di rame grande.


Nelle due stanze superiori in detta retrocamera”:

  • cinque tovaglie da tavola di lavorato di casa vecchie”;
  • trenta salviette di lavorato di casa usati”.


Nel passetto dietro l'arcova che corrisponde nella retrocamera [...] un altro stipo fisso al muro dentro del quale si ritrova l'infrascritta Faenza” con:

  • cinque spirlonghi”;
  • quattro suppiere cioè una grande, e tre piccole”;
  • due bottiglieri”;
  • dieci dozine di piatti due delle quali per zuppa”;
  • sei triangoli per dare a bere due acetiere una delle quali con sue bottiglie, ed altra senza quattro sotto salsiere, e quattro fruttiere”;
  • una caldara di rame rosso vecchia”;
  • due cazzalore di rame”.


Lo stesso documento contiene inoltre il “Repertorio de mobili utensili di casa esistenti nel luogo proprio del defunto Illustre Marchese D. Ignazio Maria Lo Faso nella contrada delli Colli”. In particolare:

  • Nel camerino di detta retrocamera”:
  • una coppa di rame rosso antica”;
  • un piccolo stipo di legno dentro delli quali si ritrovano […] undeci piatti di Faenza pittati”;
  • tre dozine di piatti bianchi quattro sperlonghi cinque fangotti ed un mortaro di bronzo”, conservati, come rivela la carta, "nella credenza esistente a mezza scala”.


Nel riposto”:

  • dieci cazzalore di rame rosso tra grandi, e piccole”;
  • undeci tappi”;
  • una marmitta di rame grande”;
  • un fondo di carpagna con sua tiglia”;
  • un trippodo”;
  • una cocchiara”;
  • cinque suppiere di Faenza”;
  • due sciacqua bicchieri”;
  • due niviere”;
  • tre dozini di piatti”.


Uno stipo vecchio con” “chicchere bicchieri, e bicchierini ed una statera”.

Nella cucina”: “due padelle vecchie ed una graticola”.

Nel magazino”: ventisei barili circa di vino”.

Nel trappeto d'oglio”: “cinque giarre con diversa quantità d'oglio.


Un interessante documento[264], databile tra il 1836 e il 1837, riporta infine una lista di vari oggetti consegnati al principe di Villafranca. Tra gli utensili, talvolta preziosi, destinati al principe, si citano:

  • cristalli:bottiglia inglese più grande e più piccola”;
  • bicchieri per champagne”;
  • bicchieri per borgo”;
  • bicchieri per lunette”;
  • bicchieri per rosolio”;
  • bicchieri per acqua”;
  • campane per frutti”;
  • sciacqua bocca blò”;
  • sartù di aceto e olio”;
  • tazza bianche di Po e di colore”;
  • tazze blò per te”;
  • tiere blò”;
  • caffettiera”;
  • lattiera”;
  • zuccariera”;
  • lavatazza”;
  • Terraglia inglese: zuppiere due con loro piatti sotto e un coppino”;
  • piatti di cucina per lunche”;
  • piatti fondi grandi”;
  • piatti di entramè con loro coverchi”;
  • insalatiera”;
  • piatti a zuppa”;
  • piatti da salvietta”;
  • calamai di porcellana bianchi e oro”;
  • bacili blò”;
  • brocche”;
  • piretti”;
  • porta bottiglie di placchè”;
  • smuccolatore”;
  • petti di placchè”;
  • guantiere, caldaia”;
  • conco”;
  • fremmone di rame e vetro”;
  • paletta”;
  • scaldaletti”;
  • mulinella per caffè”;
  • abbrostilitoro”;
  • gratico per crostini”;
  • bagnori per i piedi di rame”;
  • lancelle”;
  • scafare”;
  • Cucina rame: cazzarole complete, detta usata”;
  • pisciupiera cll'anima sua dentica”;
  • bresiera”;
  • tortiera”;
  • foglie di rame”;
  • liccarda”;
  • piatti assutti”;
  • pozonetti”;
  • forno di campagna”;
  • passa brodi”;
  • volta pesce”;
  • fielle”;
  • graticole”;
  • porta di forno”;
  • treppiedi”;
  • molletta”;
  • gratta cacio”;
  • pala per il forno”;
  • terrocciola di bronzo.


Da un’altro documento, non datato, è possibile individuare un elenco di utensili utilizzati per il servizio, con indicazione della quantità”[265]:

  • zuppiera rotonda con coperchi”;
  • giardiniera”;
  • vasetti di diversa grandezza”;
  • vasetti concavi”;
  • piatto a conchiglia”;
  • insalatiere di diversa grandezza”;
  • piatti grandi per dolci”;
  • piatti tondi grandi”;
  • piatti lunghi grandi”;
  • insalatiera quadra”;
  • piatti concavi tondi”;
  • piatti piani”;
  • saliere”.